Il Turismo Enogastronomico e dell’Olio d’Oliva

Il Turismo Enogastronomico e dell’Olio d’Oliva Viaggia a gonfie vele, una notizia speciale per la verde Umbria. Un Turismo di nicchia, specializzato, sempre alla ricerca delle migliori eccellenze e bontà che una regione come l’Umbria sa offrire. Un Turismo specializzato in aumento per i week end e i fine settimana.

Come non passare per l’Umbria se si ama il Turismo Enogastronomico e dell’Olio d’Oliva. Tra il verde delle colline Umbre, curate e rigogliose, spicca la pianta delI’Ulivo, una pianta questa che per diversi aspetti rappresenta bene il territorio e la regione tutta. Infatti I’Ulivo, simbolo di pace, richiama i grandi valori religiosi, cosi importanti per una terra che non soltanto per la sua conformazione orografica e stata chiamata la ‘Terra Santa d’Italia‘.
Il Turismo Enogastronomico e dell’Olio d’Oliva, vede l’ulivo, pianta altamente longeva e di lenta crescita, come la capacita di questa regione di custodire amorevolmente tradizioni secolari, tramandate di generazione in generazione e il saporito Olio Extra Vergine Umbro, rappresenta al meglio la gastronomia regionale, fatta di cose semplici e schiette, di cibi genuini e sapidi. Gli ulivi coltivati in Umbria godono, più o meno tutti, di particolari condizioni climatiche che consentono una maturazione del frutto molto lenta, tale da provocare un tasso di acidità estremamente contenuto. Particolare importanza e attribuita ai terreni posti in collina, per lo più in fasce pedemontane: terreni ricchi di struttura, permeabilissimi, che lasciano penetrare agevolmente le radici della pianta. A questi dati pedoclimatici si deve aggiungere il contributo apportato dall’uomo.
In primo luogo la raccolta delle olive: non si attende più che I’oliva pervenga al termine della maturazione naturale, si è fatta generale la raccomandazione di raccoglierla quando giunge all’inizio della maturazione, cioè quando risulta semi invaiata e presenta sia il massimo del fruttato che il minimo di acidità. Di solito questo stato si ottiene nei primi giorni del mese di novembre. Si è invece conservata la tradizionalissima ‘brucatura’, ossia la raccolta manuale, anche se sono in atto sperimentazioni per la raccolta meccanica, ma con procedure atte ad evitare danni alle olive.
Non appena raccolte, le olive non rimangono in attesa che sia completato il raccolto, ma vengono subito inoltrate al frantoio, per essere lavorate nel massimo della loro freschezza ed integrità. In Umbria, la felice disposizione dell’oliveto (per il 90 per cento nelle fasce collinari e per il restante 10 per cento in quelle montane) combinata con le condizioni del terreno e del clima, fanno si che circa il 90 per cento dell’intera produzione, mediamente 80 mila quintali all’anno, sia extra vergine.

Cosa c’è di più bello, per gli amanti della natura di passare un fine settimana tra Spello e Trevi e godersi del vero Turismo Enogastronomico e dell’Olio d’Oliva. Assaggi e degustazioni in ogni Frantoio durante il periodo della raccolta e della spremitura. Godetevi l’Umbria la Terra dei Santi e dei Lavoratori.

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